Mio nonno, quello idralcolico che con mezzo di Primitivo ti snocciola tutti i pesci che ha preso in cinquant'anni di onorata carriera peschiva organizzati in ordine di grandezza da giganteschi a mostri degli abissi, c'è ricascato ed è finito di nuovo in ospedale.
- Oggi il cielo è proprio terso, no?, faccio io.
In pochi giorni aWiliti
23apr2009 Così parlò aWilito alle 21:42 Tags i simpatici simbionti, personaliIn pochi giorni aWiliti sono accadute una fracca di cose meravigliose, sconcertanti, avvilenti e tremende. C'è chi sta decidendo se è ancora faccenda di questo mondo e chi, invece, ci si è piazzato saldamente alla faccia di acciacchi e mali incurabili; c'è chi ha tentato di portarmi via un pezzetto di vita e chi per me si scioglie generosamente, e con infinita pazienza. C'è chi, lontano, diventa sempre più lontano, e chi, vicino, si fa sul serio più vicino, e c'è il ricordo che non guarisce, e la fame che ritorna, e il tempo che s'affretta.
La nonviolenza dell'italiano medio
Così parlò aWilito alle 12:08 Tags brevi ma intensi, polemica, politicaL'ignoranza è una brutta cosa, e certe persone vanno prese a craniate! dice l'italiano medio.
Mucio aveva trecento mila euro sul conto, bontà sua, ma diceva di far finta di non averli. Per questo viveva in un appartamentino grazioso ma modesto, non aveva vizi e praticava uno stile di vita per niente eccessivo.
La coppia postcontemporanea
20apr2009 Così parlò aWilito alle 11:10 Tags delirio, polemica, politica, raccontiLa coppia postcontemporanea è rara, laureata, dotata di pensiero critico e tuttavia completamente immersa nel mondo d'oggi. Guarda moderatamente la televisione, ma senza fanatismi, riconosce i programmi munnezza (l'elenco è tendente a ∞) e sa astenersene, ma se è ispirata non ha problemi a procurarsi becero divertimento con amici dell'isola famosa o giù di lì. Poi basta, però. Coltiva il basilico in balcone, e sa pulire il pesce, mondare i carciofi romaneschi e preparare un pranzo sontuoso abbinando i vini giusti senza la necessità di trovarli già imbalsamati dentro bare di polistirolo nero al supermercato o peggio surgelati: sa scegliere, conosce i sapori e sa dove trovare il meglio spendendo il giusto.
Le due due ragazzine mutuoreciproche
18apr2009 Così parlò aWilito alle 20:55 Tags delirio, personali, raccontiLe due ragazzine mutuoreciproche parlano solo tra loro, perché si capiscono soltanto tra sé e sé; e parimenti - e per motivi analoghi - invidiano assieme, gioiscono assieme, comprano, insultano, ghermiscono e cagano sempre all'unisono.
Incubi notturni e obiezioni mattutine
17apr2009 Così parlò aWilito alle 09:09 Tags delirio, personali, sessoQuando uno passa la notte a girarsi e rigirarsi, scalciare e assestarsi, dissestarsi ancora, alzarsi tre volte per bere, accendere la luce, alzarsi per pisciare due volte, svegliato da un incubo in cui un implacabile ed invisibile assassino lo placca senza sosta, preoccupato per l'apertura della gestione separata INPS e fermamente convinto di avere un incipiente blocco renale, non è una persona normale.
La disciplina della Casa che muta
13apr2009 Così parlò aWilito alle 20:06 Tags la casa che muta, personali, raccontiLa tizia sotto casa di giorno fa la fruttivendola e di notte la zambracca.
fava localeIl che è molto pratico, così non deve cambiare il cartello ogni volta.
Le attenzioni verso il mandarino nano
09apr2009 Così parlò aWilito alle 12:53 Tags la casa che muta, personali, raccontiOggi mi sono deciso e ho svasato il mandarino nano. Ultimamente era sempre giallino, pallido e un po' tisico: non aveva quasi più niente della baldanza e gagliardia del giorno dell'insediamento ufficiale nel terrazzo della Casa che muta.
Piccole soddisfazioni
08apr2009 Così parlò aWilito alle 09:34 Tags brevi ma intensi, delirio, lavoro, personali- Andare ai Caraibi almeno una volta - fatto
- Comprarsi un frigorifero a forma di frigorifero ammerricano - fatto
- Togliersi la soddisfazione di dire buon lavoro e torna presto che oggi faccio i carciofi - fatto or ora.
Riccardo ieri sera è tornato stanco ma contento. E' riuscito a finire tutta la versione di latino al liceo, ed ha pure passato, roba da matti. Ha cenato con la famiglia, come sempre, ma diversamente dal solito Rosa, la mamma, ha fatto i cannelloni ricetta della nonna, che non li fa mai perché si stressa a stendere la pasta all'uovo, ma poi sottosotto è sempre orgogliosa quando le fanno i complimenti perché i suoi cannelloni hanno la crosticina, o non vengono mai troppo asciutti, o c'hanno la mozzarella che fila troppo bene. Riccardo ha giocato a Risiko con gli amici tutta la sera, e mentre attaccava il Kamchatka non sapeva che sarebbe morto soltanto quattro ore dopo, come in quei romanzetti del cavolo della Mondadori in edizione economica che costano lo stesso una fracca.
Un'offerta che non potrò rifiutare
05apr2009 Così parlò aWilito alle 11:50 Tags delirio, personali, polemicaStamattina ho ricevuto un'offerta che non potrò rifiutare.
Un uccellino amico mi ha inviato la solita testa di cavallo sgozzato tra le lenzuola (come si conviene in queste occasioni) con un biglietto sopra che recita:
A non parlare di certe cose, spesso ci si guadagna
Questo teatro è e resterà libero dai condizionamenti, dalla scrittura d'occasione e dal simpatico oscurantismo a là page. In fondo, ad ogni azione corrisponde una reazione uguale e contraria.
Soprattutto quando mi girano i coglioni.
La formica sul pomello (storia realmente accaduta)
03apr2009 Così parlò aWilito alle 22:34 Tags delirio, la casa che muta, personali, raccontiStamattina, uscendo di casa, ho assistito a un fatto curioso e, almeno mi pare, inspiegabile. Una formichetta insignificante, oserei affermare più piccola della media, stava abbarbicata sul pomello dell'appendiabiti. Lei, nerissima, si stagliava perfettamente contro il pomello bianchissimo, sulla cui circonferenza trotterellava impavida e quasi bellicosa.
Il Rievocatore di anime di pianoforte
01apr2009 Così parlò aWilito alle 19:52 Tags delirio, personali, raccontiOggi ho parlato con un Rievocatore di anime di pianoforti. Non credevo ne esistessero, ma tant'è. Di primo acchito, non mi ispirava granché fiducia, ma la favella non gli mancava, sembrava sapere il fatto suo. Probabilmente mi irritava quel suo modo lievemente ossequioso e perennemente assenziente, ma ormai non avevo altra scelta: mi devo fidare di lui.