Cocco fa i picci di sonno perché non riesce a dormire, e meno dorme e più si lagna, e più si lagna e meno riesce a sorpirsi. Allora Lefco lo calma col solletico sotto gl'alluci, così che forse almeno lui riuscirà a chiudere occhio. Durante la notte, Cocco fa sognacci fetenti, si agita, si rigira nel letto, biascica e borboglia come uno di quegli affari che biascicano e borbogliano in continuazione, che non mi ricordo come si chiamano. Allora Lefco si alza e gli gratta il ginocchio, e mentre lo fa sogna di dormire, magari da qualche altra parte del mondo.
La notte insonne di Cocco e Lefco
Così parlò aWilito alle 14:36 Tags amore, delirio, personali, racconti, vita vissutaAvvenimenti balzani della mattina
Così parlò aWilito alle 11:01 Tags brevi ma intensi, delirio, racconti, scienze curioseQuando ci metti un mese per scegliere l'asta Ikea più adatta alla cucina, e da ancora più tempo hai pianificato l'acquisto del piumino in puro piumino d'oca che andrà in offerta a settembre, hai imparato tre cose se te stesso e sull'universo:
- che per quanto ti ci impegni, i buchi nel muro verranno sempre storti
- che la piumetta del collo dell'oca è più pregiata delle altre piume
- che sei già sposato e non lo sai
All'alba, attorno alla Casa che Muta
Così parlò aWilito alle 09:20 Tags delirio, la casa che muta, vicini di casa, vita vissutaMetafisica della cicoria ripassata
Così parlò aWilito alle 21:02 Tags brevi ma intensi, cucina, delirio, pensieri sparsi, varie, vita vissutaDiciamoci la verità. La cicoria, lessata e condita con olio e limone fa cagare. Punto.
La storia del tordello che non voleva volare
Così parlò aWilito alle 19:57 Tags amore, animali curiosi, delirio, personali, racconti, vita vissutaC'era una volta un tordello che non ne valeva sapere di imparare a volare.
Notte vagamente insonne
Così parlò aWilito alle 13:59 Tags delirio, i simpatici simbionti, la casa che muta, lavoro, personaliNotte vagamente insonne, qualche legittima ansietta, risveglio inaspettato ed autogestito prima del trillo della sveglia. Precisi come le proverbiali meccaniche elvetiche, ricominciano il segamento, il martellamento e l'inchiodamento attorno alla Casa che Muta. Apro un occhietto incerto, e intanto penso a quando avrà inizio l'altro grande concerto di qui, quello dei tagliaerba. Ancora non ce n'è traccia, ma sospetto che è solo una questione di tempo.
