La tizia sotto casa di giorno fa la fruttivendola e di notte la zambracca.
fava localeIl che è molto pratico, così non deve cambiare il cartello ogni volta.
La tizia sotto casa di giorno fa la fruttivendola e di notte la zambracca.
fava localeIl che è molto pratico, così non deve cambiare il cartello ogni volta.
Oggi mi sono deciso e ho svasato il mandarino nano. Ultimamente era sempre giallino, pallido e un po' tisico: non aveva quasi più niente della baldanza e gagliardia del giorno dell'insediamento ufficiale nel terrazzo della Casa che muta.
Riccardo ieri sera è tornato stanco ma contento. E' riuscito a finire tutta la versione di latino al liceo, ed ha pure passato, roba da matti. Ha cenato con la famiglia, come sempre, ma diversamente dal solito Rosa, la mamma, ha fatto i cannelloni ricetta della nonna, che non li fa mai perché si stressa a stendere la pasta all'uovo, ma poi sottosotto è sempre orgogliosa quando le fanno i complimenti perché i suoi cannelloni hanno la crosticina, o non vengono mai troppo asciutti, o c'hanno la mozzarella che fila troppo bene. Riccardo ha giocato a Risiko con gli amici tutta la sera, e mentre attaccava il Kamchatka non sapeva che sarebbe morto soltanto quattro ore dopo, come in quei romanzetti del cavolo della Mondadori in edizione economica che costano lo stesso una fracca.
Stamattina ho ricevuto un'offerta che non potrò rifiutare.
Un uccellino amico mi ha inviato la solita testa di cavallo sgozzato tra le lenzuola (come si conviene in queste occasioni) con un biglietto sopra che recita:
A non parlare di certe cose, spesso ci si guadagna
Stamattina, uscendo di casa, ho assistito a un fatto curioso e, almeno mi pare, inspiegabile. Una formichetta insignificante, oserei affermare più piccola della media, stava abbarbicata sul pomello dell'appendiabiti. Lei, nerissima, si stagliava perfettamente contro il pomello bianchissimo, sulla cui circonferenza trotterellava impavida e quasi bellicosa.
Oggi ho parlato con un Rievocatore di anime di pianoforti. Non credevo ne esistessero, ma tant'è. Di primo acchito, non mi ispirava granché fiducia, ma la favella non gli mancava, sembrava sapere il fatto suo. Probabilmente mi irritava quel suo modo lievemente ossequioso e perennemente assenziente, ma ormai non avevo altra scelta: mi devo fidare di lui.
Copyright © 2009 - aWilito.Blog Dilectio Theme is created by Design Disease