Lo ammetto, ci sono alcune tecnologie cui metà delle mie gesta più brillanti debbono tributare onori e allori. Se non ricordo dove ho messo qualcosa, ci pensa il Mac a ritrovarla per me. Se ho un impegno di lavoro o un compleanno, Mac e cellulari trillano, vibrano e zompettano precisi come orologi svizzeri e meticolosi come segretarie (sempre svizzere). Se non ricordo esattamente cosa ho letto e dove l'ho letto, posso scorrere visivamente all'indietro nel tempo tutto ciò che ho visto fino a ritrovarlo, e parimenti allo sciamano rievocatore d'anime, ho facoltà di recuperare monadi di canzoni o di foto, perdute e distrattamente gettate via.
Vaniloquio sul digitale
Così parlò aWilito alle 09:35 Tags delirio, personali, tecnologia, varie, vita vissuta
Tra un giorno, in questa casa, note agognate ed adamantine torneranno a tormentare gli orecchi dei vicini scassaballe, ed il dio della musica, del cazzeggio e dell'improvvisazione sarà nuovamente il benvenuto. E mentre il fauno già freme e zufola qualche diesis, io attendo con brama di mettere tutte e dieci le dita sui tasti del nuovo arrivato con gli accordi più poderosi che la natura possa permettermi.
Domani farò un bordello della madonna.
Il mescoluzzolo è un mansueto pescetto che vive nel Mediterraneo, si ciba di di sgnaffi e oloturie, e possiede la sorprendente capacità di prendere la forma di qualunque pesce desideri, purché compreso nell'intervallo dalla o di orata alla t di triglia. Una volta che ha mutato la sua forma, è praticamente indistinguibile dall'originale tanto nella consistenza delle carni che nel loro sapore, sia nel fritto di paranza che al cartoccio, ma nessuno lo ha mai visto nelle fattezze originali di mescoluzzolo.
Il tempo che passa e altre carabattole (post eccezionalmente autobiografico)
Così parlò aWilito alle 00:37 Tags i simpatici simbionti, personali, varie, vita vissutaMentre alcuni di noi fanno acquisti folli, altri vengono convocati dall'Ordine (dei biologi, non della Fenice), e mentre alcuni di noi aspettano un bambino (in verità lo aspettiamo un po' tutti, da bravi simpatici simbionti quali siamo), altri fanno testa o croce col destino (e col profilattico) per vedere se la sorte è più convinta di loro; e così il tempo passa, tutto muta ma niente cambia veramente. Cagacazzi ed eterno indeciso ero da bambino, e cagacazzi ed eterno indeciso sono oggi, durante una partita ai Coloni di Catan in cui ho perso ignominiosamente, lamentandomi delle carte che non escono e tutto il resto. E al tavolo con noi, grandi e svezzati, c'era mio fratello che ci ostiniamo a chiamare Gnocco come quando era un pupetto, e che oramai ha vent'anni suonati e un altro po' si sposa. E' semplicemente un miracolo che si sia ancora noi stessi nonostante il lacerante evolversi delle cose.
Venghino signori, venghino: siamo in vena di spese folli.
