Nelle mie romanticissime finzioni influenzali, avevo sempre immaginato me nel letto tipo scià di Persia e una dolce metà a servizio pieno che, tra cure e medicamenti, somministra minestre, coccole e sesso in dosi assolutamente diseguali.
Come sempre accade in questi casi, però, la realtà supera di gran lunga la più dettagliata delle fantasie, e infatti stamattina abbiamo scoperto di essere entrambi due catorci mucoviscidi per niente proni alla filantropia, e di sicuro affatto inclini alle romanticherie.
Qui è guerra, e per ottenere una tazza di latte occorre rompere per almeno tre quarti d'ora.
Ma alla fine vincerò io. Io mi lamento molto di più.
Finzioni influenzali
31ago2010 Così parlò aWilito alle 08:53 Tags amore, malanni, personali, sesso, vita vissuta
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1 commenti...:
"Cosa prendi?"
"Niente, sono pieno così."
"Intendevo paracetamolo o acido acetilsalicilico?"
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