Sembra strano, e a riguardo carte bollate e ceralacche non dovrebbero mentire mai; ma talvolta anche la carta non spiega tutto. Quella casa è lì da soli quattro anni. E' una villetta anzi un immobile, come lo chiamano i leguleii, con vani, corti annesse e altra roba che mi dicono graffata. Va' a sapere: io di queste cose comprendo solo che costano tanto, tanto care.
Poi c'è la nostra casetta, quella che abbiamo sempre sognato. Quella col giardino, il gazebo e le cene estive con gli amici, il cazzeggio pomeridiano al sole, la brace nel caminetto, io che spignatto mentre la dolce metà conduce le sue solite attività perniciose, con la sola differenza che ora avrà due piani e due giardini da incasinare.
Checché ne dicano atti e pergamene, è lì da sempre. Aspettava che gli intrecci del mondo ci portassero da lei e, nel momento in cui l'abbiamo vista, abbiamo subito riconosciuto l'intesa. E' circondata dai lauri, ma non è solo per questo che si chiama Casina dei Lauri; il suo passato, folto e misterioso come tutte le mie personali cosmogonie, è intriso di avvenimenti straordinari ed elfetti bonari -i Lauri, per l'appunto-che una strega salentina ha portato con sé dalla Grecìa. E' un passato nato nel momento in cui l'abbiamo scelta tra tutte le case del mondo, ed ora è diventata reale.
Perché ora ha un nome.
Benvenuti alla Casina dei Lauri
04mag2011 Così parlò aWilito alle 12:46 Tags Casina dei Lauri, delirio, racconti
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4 commenti...:
Beh manca solo la piscinetta gonfiabile, benvenuta "Casina dei Lauri"!!!!!!!
Eh eh, per quella poi si vede.
Intanto mi contento di lavorare in giardino con l'ipad svaccato sulla sdraio sotto al gazebo :PPPP
aW
ehi! non ho più vostre notizie.... fatto il trasloco???
Si si... siamo dentro da un mesetto... ora ci vuole un po' di tempo per i mobili e per mettere a posto tutto quanto... appena le cose si sistemano un po' organizziamo una festa :)
aW
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