Ladri di futuro

La lettera di Elisa Albanesi.

La lettera degli studenti è molto lucida e coglie perfettamente la natura dei nostri problemi. Il lassismo, l'acriticità, l'indifferenza e il benessere dei nostri genitori hanno impoverito il paese e privato noi giovani del futuro. Lavoriamo -quando lavoriamo- per pagare tasse e la pensione ai nostri genitori. E questi neppure si rendono conto del pozzo nero in cui ci hanno scaraventato tutti.
E' triste sapere che in ultima istanza proprio coloro che ci amano di più e che avrebbero dovuto tutelarci ci hanno traditi. Non si può nemmeno odiarli.
Che fregatura.

10 commenti...:

Licia ha detto...

Francamente io non darei tutta la colpa ai nostri genitori. Siamo adulti da un po' e l'indifferenza, il lassismo e tutto il resto riguardano anche noi. Basta considerare il fatto che comunque quella che manifesta in questi giorni è una minoranza: gli altri si fanno i fatti loro, continuando a considerare la politica una cosa sporca da lasciar fare agli altri

aWilito ha detto...

Non ho dato tutta la colpa ai nostri genitori. Dico che però la loro assenza di volontà e acriticità hanno portato alla situazione attuale. Licia, parliamoci chiaro, noi questa situazione l'abbiamo ereditata.
E non sto facendo a scarica barile, né sto tentando di smarcarmi dalle mie responsabilità. E' un dato di fatto. Quando incontro ragazzi della mia età -tipo la tua festa di compleanno - è tutto un profluvio di contratti del cazzo, precariato e salti mortali per riuscire a garantirsi uno stipendio tutti i mesi. E a peggiorare le cose c'è pure la crisi.
Tu lo sai meglio di me, quanto costano le pensioni. Noi versiamo tanti soldi ogni anni, e quei soldi non li vedremo mai. E allora sai che ti dico? Fanculo a tutti, e fanno bene gli studenti se spaccano tutto.
Perché certi teppisti, come dice emilio fede, capiscono solo le mazzate. E certi farabutti come fede - che invece il posto di lavoro ce l'hanno garantito per amicizie/clientele/mignottume - capiscono solo la rivolta sociale.
Spiacente ma non faccio sconti di pena. Per quanto mi riguarda la situazione attuale è l'anticamera della disfatta del paese.

aW

licia ha detto...

L'avremo anche ereditata, ma l'università e il mondo del lavoro hanno iniziato ad andare a puttane che noi avevamo già vent'anni: io me la ricordo la riforma Biagi. E non abbiamo detto niente, mettendoci invece a svalutare le forme di lotta in mano nostra (manifestazioni, occupazioni et similia) usandole a casaccio, quando non ci andava di studiare. E te lo dico perché io quegli anni lì c'ero, ho occupato, ho fatto le mie manifestazioni.
Sicuramente la generazione precedente alla nostra ha le sue colpe, fosse solo che dal '68 hanno fatto la fine che hanno fatto, ma io direi che bisogna partire dall'assumersi ciascuno le proprie responsabilità.
Con questo non sto affatto dicendo che sono contraria alle manifestazioni di oggi: sono profondamente coi ragazzi che occupano i tetti e le facoltà, fanno benissimo, a vita così, altro che. Solo che posso capire che ci piaccia immaginarci mondi, puri e ribelli, ma non credo sia così. Un po' di autocritica può solo fare bene al movimento.

aWilito ha detto...

Ok, mi prendo 10 anni di responsabilità. I nostri genitori ne hanno almeno 5 volte tanto...
ma che discorso è? non è che possiamo fare il cosharing delle colpe, 15% a me, 23% a loro. I fatti sono che siamo in una situazione molto pericolosa -e pericolante-, e onestamente non me ne frega niente di chi è la colpa. Il mio era solo un post che voleva esprimere meraviglia e amarezza dovuto al fatto che una buona parte di colpa va proprio a chi avrebbe dovuto/voluto proteggerci. Tutto qua.
Poi l'incazzatura che trasuda dalle mie parole non era rivolta ai genitori, ma allo stato delle cose in sé.
Il primo che si azzarda a dire "sono bamboccioni, fancazzisti, stessero a casa a studiare etc etc etc" gli mollo un papagno sulle gengive. Alle manifestazioni cui ho preso parte negli ultimi tempi c'erano sì i ragazzetti che si facevano le canne (tacci loro) ma era anche strapieno di ragazzi per bene, in gamba e molto "della porta accanto". E poi, hanno rotto le palle di etichettare per luoghi comuni. Si può sapere perché uno che ogni tanto si fa una canna dovrebbe essere un rifiuto della società?
Sono persone meschine e represse, che sentono sempre l'impellente necessità di imporre i *loro* ideali e la *loro* etica con la scusa che la vita è sacra, i bambini sono sacri, la cultura non serve a un cazzo, la fecondazione assistita no, e l'eutanasia no. Sono stufo. Stufo di gente che ha sempre da vomitare grandi verità su tutti gli altri. E se non ti sta bene, sti cazzi, tanto noi siamo la maggioranza. Allora è tempo che sta maggioranza (reale o fittizia che sia) se ne vada a fanculo, perché non capisce un beneamato cazzo. E' gente ignorante, bigotta e fascista. Gente à la "basta con le maratone, tanto vincono sempre i neri".
Gente intransigente che mi fa vergognare davanti al resto del mondo.
E allora sai che c'è? E' ora che le redini comincino a prenderle persone intelligenti, dotate di senso critico, aperte al dialogo, alla comprensione e alla tolleranza.

Un mondo governato da gente tollerante comprende e sopporta gli intolleranti, nonostante tutto; un mondo governato da gente intollerante esclude tutto il resto per definizione.
Mò basta.

(ps scusate la volgarità fallocentrica e il romanaccio, ma quanno ce vò, ce vò).

aW

Anonimo ha detto...

Mamma mia,aW! Per il bene del tuo cardias spero che tu raggiunga prima possibile i 40/45 anni, così capisci come funziona la vita...
=;C)

licia ha detto...

aWili', take it easy, ok?
La gente che descrivi te fa girare i coglioni anche a me, e non sai quanto (anzi, mi sa che lo sai), pure a me piacerebbe molto che salissero al potere persone intelligenti, solo che non mi sembrava che l'oggetto del disquisire fosse l'italiano medio(cre) che descrivi tu, ma la generazione precedente alla nostra, senza far differenza di idee politiche et similia. No, perché gli italiani che descrivi tu so' mica i nostri genitori, e ci sono pacchi di ventenni che sono contro l'eutanasia (vieniti a fare un giro nel mio blog) e la pensano esattamente come questi qua. E secondo me il problema non sono loro. Il problema sono tutti gli altri che se ne sono stati zitti. Noi compresi.
Vedi, è che a me i discorsi come quelli della lettera, un po' del tipo "voi avete fatto cagare, meno male che ci siano noi che siamo i puri" non mi suonano mai bene. Ci hanno traditi? Sì, ci hanno traditi. Ma noi abbiamo porto le terga? Sì, temo di sì.
A 'sto punto niente, ci rimbocchiamo le maniche e ricominciamo da capo. Stop.

licia ha detto...

E comunque, dopo aver riletto la lettera, ti posso dire chiaramente qual è il motivo per cui non la vedo come te: è che io ormai sono passata dall'altra parte della barricata: sono genitore, e fatalmente tendo a solidarizzare con quelli della mia schiatta :P

aWilito ha detto...

Non fare così, ché mi spaventi :PPP
Scusa io non capisco questo accanimento con i giovani di oggi. E con noi ex giovani di ieri. Ma scusa, che avremmo dovuto fare? Evidentemente le cose, pur andando male già dalla riforma biagi, mica andavano *così tanto* male.
Voglio dire, non puoi incolpare i giovani solo perché sentono che *adesso* la misura è colma. Meglio ora che mai,no?
E poi non è che odio i miei genitori e li ho depennati dalla lista solo per questo.
Vedi?Sono un zio moderno e tollerante. Le mie nipotine se ne ricorderanno quando verranno a leggere che li difendo dalla schiatta dei genitori :PPP

aW

licia ha detto...

Ma non ce l'ho con la nostra generazione. Solo non ce 'ho manco con quella di prima. Le responsabilità sono multiple, affondano in un modo di essere italiani che risale a anni, ma anni e anni fa, e che purtroppo esiste anche nelle nuove generazioni, tra cui infilo anche quelli più piccoli di noi. Anzi, ho l'impressione che ignoranza e indifferenza siano in aumento presso i ragazzi e i ragazzini.
Poi, onore a chi cerca di cambiare le cose, sperando non sia un fuoco di paglia

aWilito ha detto...

Eh, solo che constatando le cose, le cose non cambiano. Bisogna pure alzare il culo dalla sedia, ogni tanto. Ed è quello che stanno facendo molti ragazzi. Quindi si meritano il nostro encomio.

Tu dici che la colpa si perde nel tempo. Sarà pure vero, ma se le televisioni fanno vedere solo tette e culi, e non informano. Se la stragrande maggioranza dei giornalisti leccaculo e leccasponsor sono sempre asserviti ai poteri e la buttano continuamente in gossip, caciara e folklore, ma come si fa a rendere migliore questo paese?
Un po' ci siamo nati in quanto italiani, ma parecchio siamo stati abbrutiti e abituati -educati, se vuoi- a pensare e agire in certe maniere che fanno comodo a una certa classe di politici per mantere lo status quo.
Mi senti? sembro un comunista radical chic con le smanie orwelliane compulsive. Eppure sono straconvinto che questo fenomeno ha piagato il paese per decenni.

Voglio dire che ci sono persone che hanno capacità, intelletto e risorse (perché sono noti, perché vanno in tv, perché godono di fama e visibilità) che hanno il *dovere* di rendere migliore questo paese. Se, sul tuo blog, convincerai 10 bimbominkia che l'intolleranza cieca (senza numeri, senza informazione, giusto per essere contro il marocchino-omosessuoale-ebreo di turno) è un danno per l'intero paese e un abominio, avrai dato anche tu un contributo. Se riesci a spiegare a 5 di quei bimbominkia uno che essere per l'eutanasia significa garantire il diritto di scelta a persone meno fortunate e non imporre la morte a nessuno (a differenza dei cosiddetti pro-vita, che invece impongono l'accanimento terapeutico a chi non lo vuole), avrai fatto del bene a questo paese.

Lo faccio io, nel mio piccolo, quando scrivo di informatica. Figurati cosa potrebbero fare - che sò- i giornalisti, se la smettessero di leccare i culi.

aW