Tutti parliamo. Pochi ascoltano. Ancora meno si fanno capire veramente.
A volte vorrei spaccare a sediate la capoccia della gente, entrarci dentro con la forza, e mettermi surrettiziamente a riordinarne i pensieri come si dispongono i calzini nel cassetto. Poi, attingerei le parole migliori dal loro scarno vocabolario, ne forgerei uno a uno i fonemi con lo scalpellino e, già che ci siamo, darei pure una raddrizzata alla prosodia e due martellate all'intonazione.
Un antico detto popolare eretino dice parlemu parlemu e non se capemu.
Ecco, loro l'avevano capita tutta.
Violenza didascalica
Così parlò aWilito alle 08:08 Tags brevi ma intensi, delirio, scienze curiose, zenOggi non ho niente da dire
Così parlò aWilito alle 12:39 Tags brevi ma intensi, cazzate, delirio, vita vissutaCome da oggetto.
Mentre l'una sistemava frotte di carri armati sul fronte sudeuropeo per prepararsi alla breccia nei confini africani, il Kamchatka con due spuzzolosissimi attacchi depauperava l'avversario del possesso del continente intero. Poco male, pensano le armate nere della morte (non sapendo che in realtà di lì a poco sarebbero divenute le armate nere della sfiga), con un rinforzino e lo spostamento di fine turno, più le carte da cambiare, l'America del Nord cederà. E se non cede, c'è l'America del Sud che deve fare qualcosa anche a Nord, se non vuole che l'Africa le faccia un tarallo tanto.
Un equilibrio tra i più sottili sta per essere infranto dal semplice lancio dei dadi, trasfigurati per l'occasione nel deus ex machina dei destini del Risiko: e così, un terzetto di dadi azzurri sancirà la vittoria e la sconfitta, distribuirà allori o disonore. E non c'è nessuno che possa o voglia ribellarsi, stregato dal caso e dalla strategia.
Poi arriva quello stronzo di Gino che inciampa e sbraca tutto il tabellone.
A volte, per essere dei grandi strateghi, occorre guardare molto al di là del tabellone da gioco.
La neuroscienza della dolce metà
Così parlò aWilito alle 11:55 Tags amore, delirio, sesso, vita vissutaLa dolce metà ha i neuroni foderati di cemento armato, e ciò significa che il passaggio di informazioni elettrochimiche tra le sinapsi avviene sempre in un senso predefinito, che è storicamente quello più inconcludente, dispersivo ed irritante. Ci vogliono ere geologiche di guttacavatlapidem psicologico perché si convinca che è necessario passare una pezza anche dietro questo o quel mobile, e quando comincia il processo diventa pressoché irreversibile.
Non importa che l'ora di pranzo sia passata da un'ora, né importa che casa vada a fuoco o che un'epidemia di suina abbia trasformato in ninfomani tutte le donne del pianeta. Il canale neuronale è già occupato a tenere il mocio in mano, e non ha risorse per mettere in pausa il lavoro e riprenderlo dopo.
E allora inizia quel tipico processo di gelificazione dell'achenio di Castanea sativa, anche detto comunemente marmellata di marroni, ottenuta mediante sfregamento di questi ultimi contro se stessi. I miei, nella fattispecie.
E allora giù discussioni surreali, sottili nonsensi e velate minacce con evidenti richiami all'astinenza sessuale e alle abitudini di mammà. A nulla servono i compromessi e la mediazioni, neppure la consapevolezza che domani saremo di nuovo culo e camicia. Quando alla dolce metà girano i maroni, la scienza dimostra (senza spiegarne il perché) che anche i miei entrano in risonanza. Punto. E' così. Rassegniamoci.
Come gli attori non possono improvvisare sul palcoscenico, così noi due seguivamo pedissequamente il ruolo cosmico che ci siamo scelti. Oggi, il copione prevede battibecchi fugaci e sguardi pseudoincazzosi con iniziale ritrosia ai baci che poi finisce in birra, film e pace ufficialmente sancita. Schiarite definitive, solo all'indomani.
Niente di nuovo, tutto già visto. Mi adeguo al mio ruolo.
Lagnolamento
[la-gno-la-mén-to] s.m. (pl. -ti) s.m.
- 1.personaggio prono alla critica più aspra pur senza apparenti motivazioni, in grado di lamentarsi dei problemi più disparati per ore e ore, spesso infarcendo di luoghi comuni le proprie motivazioni. Normalmente intransigente, scarsamente accomodante, geneticamente impreparato a qualunque imprevisto, il lagnolamento lo si riconosce perché al bar è quello che reclama per la scarsa freschezza dei pistacchi, nel condominio è quello che non vuole che i bambini giochino nelle aiuole (come da apposto regolamento, sezione B3 e B4) e se è in vacanza in un paradiso tropicale, davanti lo spettacolo di palmeti e acque turchesi di solito si lagna della lentezza del servizio alla sdraio. Esempio di lagnolamento:
In effetti, l'ultima volta non mi pare che i pompeiani si lagnarono per il blocco del traffico aereo.
In questo paese
Così parlò aWilito alle 13:48 Tags brevi ma intensi, delirio, irriverente, italia, polemica, politicaIn questo paese non passa giorno in cui io legga il giornale e non mi senta ferito/sorpreso/avvilito/incazzato/offeso/angustiato/intimorito/sospettoso/sfiduciato/disgustato/ per qualcosa che questo governo ha fatto, sta attuando o ha intenzione di effettuare.
Ho bisogno d'una boccata d'aria nuova.
Vi prego, ne ho sul serio bisogno.
Tempus fugit (post à la Magritte)
Così parlò aWilito alle 12:15 Tags brevi ma intensi, delirio, lavoro, personaliOggi non ho neppure il tempo di lamentarmi di non avere tempo di fare una pisciata.
