Lo studente fetente sta sempre a studiare, ma curiosamente ciò avviene solo quando non c'è nessuno a guardarlo, e se entriamo in camera sua, di solito ha appena finito di studiare o stava proprio per cominciare. Quando gli si telefona, risponde che sta studiando e se lo si invita ad uscire, borbotta un po' e confessa di farlo controvoglia, ma tanto recupera domani.
Una casa in cui un pennino USB sta sulla lavatrice assieme al tagliacapelli, il pettine del tagliacapelli sta sul divano, viti e stopper giacciono sul nuovissimo costosissimo candidissimo copriletto mentre le forbicine stanno nascoste nella libreria in salotto non è una casa normale.
Che tempo balordo!
Il bambino senza occhi viveva in una casetta piena d'amore e coccole, personale ed irriverente risposta di mamma e papà ad un certo destino vigliacco.
Mezzo pieno, mezzo vuoto
Così parlò aWilito alle 11:11 Tags brevi ma intensi, delirio, personali, polemica, politicaNon ci posso fare niente, sono un inguaribile romantico, un ottimista carbonaro, un volemose-benista camuffato da cinico e uno spielbergiano compulsivo che, di sottecchi, crede fortemente di poter cambiare la gente parlandole, o di poter moderare gli eccessi del mondo con la semplice disapprovazione.
Ha perso il lavoro, l'amore e persino la dignità, tutto nell'arco di tempo che separa l'alba dal tramonto, ed è diventata di pietra per sempre.
Il Gargallo spesso riflette su se stesso, chiedendosi perché nessuno abbia trovato il tempo, la voglia e l'ispirazione di crearne la storia ed il destino, ritenendosi sufficientemente interessante da essere soggetto - o almeno comparsa - d'una storia qualunque.
In realtà, non è che ce l'abbiano con lui: è solo che una infinità di storie aspettano di essere scritte, e il Gargallo è tra questi.
Poiché non ne ho il tempo, regalo il personaggio: non c'è mica un autore che vuole scriverne?
