Superata una certa età, arrampicarsi come capre cri cri per le strade del magico paese di Narni, saltare per mezz'ora sui materassini elastici e giocare a nascondino tra i vertiginosi palazzi del centro storico come ilari bambini o adulti rincoglioniti (e uno spiedazzo di suinobovinoovino sullo stomaco) è una cosa che può lasciare il segno.
Le cronache dell'ernia iatale
30ott2009 Così parlò aWilito alle 08:46 Tags delirio, i simpatici simbionti, personaliRicetta per un dolce fine serata
23ott2009 Così parlò aWilito alle 12:43 Tags amore, brevi ma intensi, cucina, delirio, vita vissutaFassi una dolce serata in questa maniera. Che s'ammacchino le fave del pregiato cacao, e pongansi in vasello assieme a farina, zucchero, uova e latte, e se ne cavi per ristoramento una densa crema color brunetto. Al forno vada, e immantinente zucchero e bianchetto d'ovo si montino fortemente, con la vaniglia se vi ci aggrada; fatte piccole coppelle, al foco più mite vadano piuttosto.
Oggi ho scoperto di avere un'età sfenica, primoriale e semi-perfetta.
La mia intollerante tolleranza
18ott2009 Così parlò aWilito alle 11:49 Tags bastardo dentro, delirio, personali, polemica, scienze curiose, vita vissutaDiffido dagli integralisti, da quelli religiosi a quelli politici, e per sicurezza non compro neppure il pane di sagale. Non riesco a parlarci, più che altro perché costoro non dialogano: fanno al massimo monologhi, e di solito neppure ascoltano se stessi, altrimenti qualcuno di loro si renderebbe pure conto di quante cazzate dicono.
Su ordine, disordine e la matassa di calzini
14ott2009 Così parlò aWilito alle 16:03 Tags delirio, la casa che muta, personali, scienze curiose, vita vissutaMovimento, imprevedibilità, incoerenza. Tutto apparentemente sembra mobile, imprevedibile ed incoerente. La vita, molte delle nostre scelte e gran parte delle azioni altrui paiono governate dal disordine, o per meglio dire non sembrano governate affatto. E lottiamo per rimettere ordine tra le cose: nelle nostre relazioni, nel lavoro, nel cassetto. E' la nostra eterna ed irraggiungibile velleità che si alimenta di se stessa: l'ordine. Poi arriva un giorno insperato ed eccitante in cui tutto recupera un senso e i lembi della stessa corda si ritrovano, un giorno in cui le dicotomie si annullano nell'ancestrale assetto, un giorno in cui la perseveranza paga e l'ordine, seppure per poco, torna a prendere il sopravvento sulla poltiglia ribollente dell'universo.
Il post che parla di niente
13ott2009 Così parlò aWilito alle 14:44 Tags delirio, irriverente, personali, polemica, politicaQuesto post non parla di niente, e per questa ragione non veicola alcun messaggio, né pretende di insegnare alcunché a nessuno. Nessuna storia da raccontare, nessuna ragione da spiegare, nessuna polemica da sollevare, niente, nulla di nulla. Un post come questo, ancorché apparentemente significativo, non serve a niente, non produce nulla, non smuove coscienze e non alterna verità: in una parola, non conclude niente. Nulla vale più del nulla, e non c'è niente di meglio del niente, sì vabè, ma allora come può un mucchietto di lettere come questo post essere un ammasso di nulla? Il nulla, in quanto nulla, non dovrebbe essere possibile ammonticchiarlo, né somministrarlo in televisione, né conservarlo assieme a qualunque altra cosa. Se c'è il nulla, tecnicamente non può esserci nient'altro. Eppure non è così. No, non è proprio così che funziona. Oltretutto, se questo post non parlasse di nulla, verrebbe da dire quasi che di nulla ce n'è svariati tipi, e che qualche tizio poco raccomandabile li sfodera alla bisogna. Magari, si arricchisce pure, venendo tonnellate di nulla. Ma per fortuna, questo è un post che non parla di niente.
La Vacca Zambracca
09ott2009 Così parlò aWilito alle 12:35 Tags animali curiosi, bastardo dentro, delirio, lavoro, personali, racconti, vita vissutaLa Vacca Zambracca è una che, apparentemente, chiede poco, scoccia poco, lavora un po' e sporca meno. Che tu sia una segretaria, un ausiliario del traffico o semplicemente l'amico di qualcuno, lei si installa al tuo posto con una naturalezza ed una leggerezza che da principio neppure si nota, e in qualche caso fa persino piacere. Ma non passa molto prima di vederla alla tua scrivania, a spargere multe al posto tuo (non ha neppure la dignità di rubare un lavoro decoroso) o a ciarlare del più e del meno con amici di vecchia data e che all'improvviso ti scadono sotto la gomma che sta sotto le suole delle scarpe. Ma l'aspetto peggiore della faccenda, probabilmente, è che di solito la Vacca Zambracca non ci piace. O per meglio dire, sembra simpatica ma non convince, sorride e ci asseconda (mentre ci detronizza amabilmente) ma da qualche parte si ravvede una fugace fregatura; se alliscia, scortica e se annuisce, sottosotto nega o tenta di rammentare se ha innaffiato o meno il ranuncolo.
La percezione compromessa
07ott2009 Così parlò aWilito alle 22:50 Tags delirio, irriverente, personali, polemica, racconti, scienze curiose, vita vissutaUn'idea, una stramaledetta vaffanculissima idea. Qualcuno sa dove si comprano, le idee? Ma poi, come si fa ad avere idee quando in un solo giorno hai da fare più cose di quante ce ne stanno in ventiquattr'ore? E sveglia e caffè e barba e bidet presto cheperdoiltram, e i soliti venti miliardi di glifi beoti da smistare tra le pieghe più insignificanti del Web o nello smaltimento liquami di Internet. E poi gli articoli, la crisi d'identità ché se parlo più di così finisce che le perdo tutte e due, e rispondi alle richieste e fai quel favore e non dimenticare le scadenze e fatti la doccia ché dobbiamo uscire. E poi quello schifo d'alieno sul parabrezza: ma perché le rigaglie aliene combinano quel casino sul parabrezza? E poi, perché mentre tentavo di sarchiarle via, Satana in persona mi è apparso per offrirmi non so cosa in cambio di non so che (immagino l'anima, come al solito)? Con tutti i momenti buoni per vendersi al maligno, proprio quando sto infognato con le frattaglie verdastre d'un alieno bontempone, mi devi venire a scassare?
La casa dei vicini
02ott2009 Così parlò aWilito alle 18:15 Tags delirio, la casa che muta, personaliLa casa dei vicini è la sorella gemella della Casa che Muta, perfettamente speculare tanto nella planimetria che nel carattere. I vicini si sono beccati la casa disciplinata, che non fagocita gli amici e che non si sporca solo a guardarla. La camera degli ospiti, che da noi è lo stanzino dei pelati, della pasta e dell'olio, da loro è una graziosa cameretta con letto e pensili a ponte. E nella camera da letto c'è un armadio a muro che, dietro uno specchio indiscreto, nasconde cappotti, scarpe e tanta altra munnezza. Noi, invece, per incastonare il comò sulla parete nord abbiamo dovuto rivolgerci ad uno sciamano che per puro caso nella vita precedente era pure ingegnere.