Fastweb fibra è una gran figata, bisogna ammetterlo.
Oggi però non funziona un tubo, né Internet né telefono.
Nessun problema, mi dico, è sufficiente contattare l'ineffabile assistenza tecnica: ci penseranno loro.
Peccato che per segnalare il guasto su linea e Internet, sono presenti due sole modalità, vale a dire Internet e telefonata da una linea Fastweb.
Che se avessero funzionato, avrebbero pure reso superflua la chiamata.
Qualcuno spiega il paradosso ai geni di Fastweb?
Grazie.
Santo iPhone e santa 3, che con 5 spuzzolosissimi euro al mese funziona pure bene.
disclaimer per i malfidati: non sono pagato né da 3, né dai concorrenti di Fastweb.
Magari lo fossi.
L'impossibile assistenza tecnica
Così parlò aWilito alle 13:02 Tags personali, tecnologia, varie, vita vissutaFantacolloquio con la dolce metà (ovvero "nella doccia")
Così parlò aWilito alle 17:24 Tags amore, delirio, personali, vita vissutaIo sono in grado di tenere una conversazione con la dolce metà in qualunque momento.
Anche sotto la doccia.
Anche in sua assenza.
La conoscenza reciproca è tanto profonda che senza difficoltà posso battibeccare, almanaccare, cincischiare, incazzarmi e perfino fare spettacolari battute da pisciarsi sotto dalle risate. Tutto come se ce l'avessi davanti.
Anche da solo, come ieri pomeriggio sotto la doccia.
Io e la dolce metà abbiamo virtualmente discusso sul programma della sarata; abbiamo scherzato e chiosato su cose e persone (leggi, abbiamo sparlato). Come un'autentica macchina da retorica, sapevo esattamente cosa opporre ad ogni sua argomentazione, rimostranza, dubbio o tentennamento.
Non c'era chiacchiera deliberativa, cazzata epidittica né sofismo à la Ghedinì che tenesse: le sapevo tutte.
Sempre nella mia testa, si intende, che era sempre sotto la doccia.
Ci ho messo un po' ad ottenere ragione, ma dopo uno scambio piuttosto animato l'ho infine avuta doma.
Quando è squillato il telefono -era la dolce metà, quella vera- l'ho mandata direttamente a fanculo per tutto lo stress e il tempo che mi ha fatto perdere.
Sempre in testa, sempre in doccia.
Dopo che le ho raccontato tutto, ridendo, mi fa vabbè, ma quindi che abbiamo deciso sotto la doccia? Così almeno risparmio tempo.
Fa molto comodo una dolce metà dotata di senso pratico. E ancora di più una dolce metà che non si meraviglia più, qualunque sia il nuovo delirio che mi è preso.
Potere del Web, quest'anno non devo neppure appiccicarmi alle vetrine dei negozi come un bambino dickensiano. Ecco il regalo perfetto per la dolce metà: una macchina portatile per l'estrazione del DNA, così può divertirsi con ampolle e fluidi schifosi anche quando non è a lavoro.
DNA-Matic 9000
Costo, appena 50.000 dollari.
Ed è pure compatibile con l'iPhone. Cazz' volete di più?
La verità è che sono cresciuto in una famiglia in cui, ogni 8 dicembre della mia vita, mia madre viene letteralmente soverchiata da slavine di auguri. E ciò accade più o meno da sempre, ipotizzo ben prima della mia esistenza, un po' perché di nome mia mamma fa Concetta, e un po' perché rivendichiamo con orgoglio origini terrone.
Sin da quando ero un pupo imberbe e rotondetto (ora non sono più imberbe), e ben prima di comprendere l'Immacolata Concezione che si nascondeva dietro la ricorrenza, sapevo soltanto che l'8 dicembre si festeggia mia madre, con parole e cibarie. Faccenda curiosa, visto e considerato che il suo compleanno viene neppure due settimane prima.
Nella mia personalissima -ed egocentrica- cosmogonia, si trattava di una specie di biscompleanno, di una onorificenza honoris causa, o se volete di una sorta di festa della mamma, ma non di tutte: solo della mia. Per premiarla della pazienza, per la pizza più buona al mondo e per tutte le volte che rompe le scatole.
E questa improbabile santità -quattro figli al seguito e nessuna evidente velleità di noviziato- mi ha talmente condizionato nella vita che talvolta mi viene da dire ma come, non hai ancora fatto gli auguri a mia madre? Ma serio, eh.
E davanti ad occhi strabuzzati e sopracciglia sollevate, ci metto un po' a capire che mia madre non è famosa come la Madonna, e soprattutto che si tratta di un volgarissimo onomastico. Sarà il condizionamento, magari, o una qualche raffinata forma di imprinting.
A proposito. Ma voi gli auguri a mia madre li avete fatti?
Io so una cosa che voi non sapete
Così parlò aWilito alle 09:38 Tags amici, amore, delirio, personali(pappappero)
Ladri di futuro
Così parlò aWilito alle 12:48 Tags italia, italiano medio, polemica, politica, stucchevoleLa lettera di Elisa Albanesi.
La lettera degli studenti è molto lucida e coglie perfettamente la natura dei nostri problemi. Il lassismo, l'acriticità, l'indifferenza e il benessere dei nostri genitori hanno impoverito il paese e privato noi giovani del futuro. Lavoriamo -quando lavoriamo- per pagare tasse e la pensione ai nostri genitori. E questi neppure si rendono conto del pozzo nero in cui ci hanno scaraventato tutti.
E' triste sapere che in ultima istanza proprio coloro che ci amano di più e che avrebbero dovuto tutelarci ci hanno traditi. Non si può nemmeno odiarli.
Che fregatura.

