I vezzi del posto in cui vivo

Non abito in un paese normale, e su questo ci sono pochi dubbi. Da noi, non c'è la metro, non c'è la stazione, e gli autobus sono rari ectoplasmi che si intravedono al solstizio d'estate e quando c'è Saturno contro. Per dire.

Qui c'è un fervore, una solerzia perenne, una operosità quasi da coloni pellegrini. In questo piccolo scricciolo di borgo a bagno maria nel verde, quando un vicino ha finito di martellare in bagno per cambiare le mattonelle (alle 9.30 del 1 maggio, senza pietà), l'altro inizia a scaldare la motosega per la potatura annuale (che, essendo basata sul calendario berbero, avviene cinque volte ogni anno terrestre). Nel mentre, un altro vicino giardino-dotato falcia il prato con l'ultimo modello di falciatrice della Bertolini, la ScassaGrass 3000, che con le due lame rotanti a doppio maglio perforante garantisce una rasatura che nemmanco col rasoio ti verrebbe tanto bene. Fa un casino assurdo, però ha già il dopobarba integrato, così dopo l'erba resta tutta liscia. Anzi, farebbe un casino assurdo, se non fosse che viene sovrastato dalle urla belluine di quelli di sotto che di comune accordo hanno deciso di divorziare/scannare i figli/battibeccare sulla seiduesei/sterminarsi finché non ne rimarrà uno solo.
E così tra martellio, ciarlìo, scannamento e potamento, mi sento quasi in colpa ad essere un molle e uno sfaticato, uno che non ha muri da scorticare e sincrotroni da costruire in giardino, insomma uno che nei giorni di festa vorrebbe solo dormire e fare all'ammore. 
Evidentemente, sono io che sono strano.


1 commenti...:

Eliduin ha detto...

Idem....
Anche qui il 1° Maggio è all'insegna del Rinnovamento: scatoloni, scatoline, scatole, panni appesi, panni buttati, panni da lavare, grigliate all'aperto, acquazzoni improvvisi, allergie impreviste e parentela e seguito.
...io, invece, vorrei solo il silenzio e la pace che, strano, c'è oggi.... beh, "meglio_chenniente"!