La nonviolenza dell'italiano medio

L'ignoranza è una brutta cosa, e certe persone vanno prese a craniate! dice l'italiano medio.

E se Gandhi ha lasciato qualcosa all'italiano medio è proprio che bisogna insegnare la nonviolenza ad ogni costo. 
Anche con la forza, se necessario

Mucio e Mocio

Mucio aveva trecento mila euro sul conto, bontà sua, ma diceva di far finta di non averli. Per questo viveva in un appartamentino grazioso ma modesto, non aveva vizi e praticava uno stile di vita per niente eccessivo.

Mocio pure faceva finta di non avere quei soldi. Solo che lui non li aveva per davvero.

La coppia postcontemporanea

La coppia postcontemporanea è rara, laureata, dotata di pensiero critico e tuttavia completamente immersa nel mondo d'oggi. Guarda moderatamente la televisione, ma senza fanatismi, riconosce i programmi munnezza (l'elenco è tendente a ∞) e sa astenersene, ma se è ispirata non ha problemi a procurarsi becero divertimento con amici dell'isola famosa o giù di lì. Poi basta, però. Coltiva il basilico in balcone, e sa pulire il pesce, mondare i carciofi romaneschi e preparare un pranzo sontuoso abbinando i vini giusti senza la necessità di trovarli già imbalsamati dentro bare di polistirolo nero al supermercato o peggio surgelati: sa scegliere, conosce i sapori e sa dove trovare il meglio spendendo il giusto.

Le due postcontemporane metà parlano di politica, apprezzano la letteratura, non sono mai arroganti o boriose, e hanno tanta coscienza. Sono la perfetta evoluzione tra il mondo di cinquat'anni fa e quello che verrà, e sono quanto di meglio un paese ladruncolo, scaricabariletto, furbetto e corrottino ha saputo produrre. 
Sono la nostra speranza.

Le due due ragazzine mutuoreciproche

Le due ragazzine mutuoreciproche parlano solo tra loro, perché si capiscono soltanto tra sé e sé; e parimenti - e per motivi analoghi - invidiano assieme, gioiscono assieme, comprano, insultano, ghermiscono e cagano sempre all'unisono.

Se una inspira, l'altra espira; se una mangia, l'altra non sta certo a guardare e se una dorme, l'altra sta già sognando. E cosa, ovviamente, se non di parlare con la sua amichetta mutuoreciproca preferita.
In questi casi, le risoluzioni sono due. O diventano grandi, o ci crepano, mutuoreciproche.

Incubi notturni e obiezioni mattutine

Quando uno passa la notte a girarsi e rigirarsi, scalciare e assestarsi, dissestarsi ancora, alzarsi tre volte per bere, accendere la luce, alzarsi per pisciare due volte, svegliato da un incubo in cui un implacabile ed invisibile assassino lo placca senza sosta, preoccupato per l'apertura della gestione separata INPS e fermamente convinto di avere un incipiente blocco renale, non è una persona normale.

E' invece più normale e finanche prevedibile chi, per questo, l'indomani minacci di invocare la gestione separata dei letti.

La disciplina della Casa che muta

La Casa che muta è finalmente diventata disciplinata. Sangue, c'è voluto, e sudore: ma ora si ragiona. E' finalmente composta ed ordinata, con tutte le luci, i quadri e le pareti a posto; è molto graziosa e minimalista, ed ogni spazio è ugualmente dotato di oggetti e vuoto in parti omogonee. Se invito a pranzo gli amici, non devo più cercare l'apribottiglie nell'ultimo cassetto in cui nessuno degli abitanti della casa l'aveva messo, né giustificare tutte le sue irriverenti stranezze. Certo, è solo un modo di attirare l'attenzione, e talvolta quelle stranezze sono persino divertenti, ma in verità la preferiamo quando è educata e paziente, com'è stata oggi.
Oramai, una giornata di gozzoviglie e baccanali gastronomici tra amici è un'impresa quasi invalsa, gestibile in amministrazione normale e suggellata in modo più che decoroso senza le tonnellate di munnezza e piatti e sporco che attanagliavano ogni festa comandata. 
Saremo diventati più bravi e organizzati noi, senza dubbio, ma è tutto più facile quando una casa è tranquilla e prevedibile come la Casa che muta.

Le notti brave dell'ortolana

La tizia sotto casa di giorno fa la fruttivendola e di notte la zambracca.

In ogni caso, sul cartello appeso fuori ha scritto:
fava locale
Il che è molto pratico, così non deve cambiare il cartello ogni volta.